In Italia l’idea che si ha della psicoterapia spesso è quella di un trattamento non farmacologico riservato a soggetti fortemente problematici, per non dire “non normali” o ancora “pazzi”.

In molti altri Paesi la psicoterapia è vista come un  sostegno, un percorso personale di cambiamento e di consapevolezza, un lavoro di sperimentazione di comportamenti e riflessioni diversi da quelle che si sono effettuati da sempre, un percorso che affrontano in molti, per una esigenza personale di conoscenza di sé o per affrontare un momento difficile della propria vita, o ancora semplicemente per essere più felici e sentirsi meglio.

 

Demetrio dice: “Chi non ha mai suonato al campanello di un analista, tra indugi, paure, ansia di far presto a iniziare o a terminare, non conosce questa esperienza che ripristina il bisogno di desiderare qualcuno soltanto per noi, che è sicurezza e caduta libera al contempo. Non lo sa perché non cerca di amare meglio o di essere amato di più. Se l’analisi è uno straordinario viaggio interiore condiviso con altri o con un altro soltanto, la cui meta è incerta, un dialogo culturale, oltre a autorizzarsi a desiderare, allora, quella stanza, quel divano, quelle sedute valgono come un tragitto educativo. L’adulto che intraprende tale viaggio è un uomo, o una donna, che impara qualcosa di più sia di sé che della vita. […] è riconquista dell’amore di sé, è dialogo affettuoso con qualsiasi esperienza ci possa accadere di vivere; è tentativo di non resistere più a se stessi, nella consapevolezza che solo la parola altrui è lo specchio necessario a non smarrirsi nei gorghi di Narciso.”.

 

E’ da chiarire che la psicoterapia non prevede l’elargizione di consigli e non è simile ad una relazione amicale in cui ci si confida e si chiede una comprensione a volte declinante verso una commiserazione. E psicoterapia non è nemmeno counselling, ovvero il terapeuta non sta davanti al cliente per ascoltarlo in qualunque sua elucubrazione mentale, semplicemente riformulando le sue affermazioni. 

Lo psicoterapeuta concorda col cliente un lavoro, un percorso faticoso e talvolta difficile che entrambi percorreranno, l’uno a sostegno dell’altro, in cerca di una modalità più funzionale di affrontare e di gustare la vita.

 

Monica Torsellini

psicologa

psicoterapeuta

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