PSICOTERAPIA INDIVIDUALE – prevede incontri settimanali. Disturbi alimentari, trauma, lutti, ansia, attacchi di panico, queste sono le principali motivazioni per cui le persone chiedono una consulenza o decidono di affrontare un percorso con un terapeuta. Ma vi sono molte altre spinte ad affrontare un lavoro su di sé, come cercare una maggiore qualità della vita, affrontare un momento difficile, cercare un sostegno in momenti di confusione o di smarrimento per trovare le risorse interne necessarie a viverli. E’ un lavoro che si costruisce sulla relazione tra terapeuta e cliente e sulla alleanza terapeutica. Solitamente le sedute si tengono settimanalmente: i circa 6 giorni che intercorrono fra un incontro ed un altro sono necessari all’elaborazione ed alla sedimentazione del lavoro fatto e permettono al contempo una continuità del percorso.

 

PSICOLOGO A DOMICILIO – talvolta accade che le persone siano impossibilitate a recarsi in studio, a causa di una disabilità, o di problematiche logistiche, di spostamento o familiari. E’ noto che l’atto di prendere in mano la situazione di disagio, chiedere attivamente un appuntamento e recarsi in studio è necessario ad un consapevole inizio del percorso terapeutico e un buon passo iniziale. Ma accade che ci siano situazioni o momenti particolari in cui un cliente può essere realmente impossibilitato ad affrontare spostamenti, ed in questi casi posso raggiungerlo nella sua abitazione, dove comunque deve esser garantito un setting tranquillo e dove non siano presenti altre persone. In caso di clienti ospedalizzati posso prevedere consulenze o sostegno anche nella sede dell’ospedalizzazione.

 

PSICOTERAPIA DI GRUPPO – è un tipo di lavoro che prevede la costituzione di un gruppo che può essere attivato con un minimo di 5 ed un massimo di 8/10 partecipanti. Il percorso di gruppo è molto potente ed efficace perché è il gruppo stesso a fare da cassa di risonanza agli introietti ed al lavoro terapeutico.


PSICOTERAPIA DI COPPIA – è differente da una mediazione perché non è soltanto un tentativo di mediare una comunicazione a livello relazionale e cognitivo, ma un lavoro sugli introietti e sui vissuti profondi dei membri della coppia, e sui miti familiari che li accompagnano. Tende ad accompagnare i partner a guardare ognuno dentro se stesso, osservando le proiezioni e le aspettative di cui carica l’altro, le modalità relazionali, i bisogni, per poi descriversi all’altro con queste consapevolezze.


SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ e CONSULENZA PSICOPEDAGOGICA – spesso si pensa che rivolgendosi ad un professionista per comprendere meglio i nostri figli o per chiedere una consulenza su un loro comportamento che non riusciamo a gestire significhi ammettere di essere genitori incapaci. Questo è assolutamente falso. I bambini infatti non sono solo degli specchi dei nostri vissuti e dei nostri atteggiamenti ma assorbono tutta una serie di realtà esterne alla famiglia che possono non integrarsi in modo sereno, e riconoscere, analizzare e lavorare su questo è molto difficile quando si è all’interno di una relazione primaria e immersi in un contesto. Rivolgersi ad un professionista vuol dire dunque non solo affidarsi ad una guida nella “navigazione” lucida nel mondo del bambino, ma anche apprendere e sperimentare delle modalità con cui aiutare il proprio figlio ad esprimere i propri disagi.


PSICOTERAPIA INFANTILE – si rivolge a bambini che vivono stress, disorientamenti e incoerenze educative e a traumi, incertezze partorite da non-detti e segreti familiari. Di fronte ad eventi come la separazione dei genitori, un lutto, un trauma, o comunque un momento per loro ansiogeno e angosciante che può essere anche solo un trasloco, un cambiamento di città o di Paese, un cambiamento di scuola, i bambini possono reagire sviluppando disturbi del sonno, del comportamento (sintomi come aggressività, chiusura sociale e isolamento, mutismo selettivo), rifiuto di mangiare, aggressività forte o continua, sintomi psicosomatici come intolleranze, asma, o altre sintomatologie che non trovano spiegazioni mediche, e molte altre manifestazioni di disagio e sofferenza psichica che spesso non sanno consapevolizzare e a cui non sanno dare un nome e una voce: spesso i bambini non esprimono verbalmente il disagio, è il loro corpo a parlare. Io lavoro con loro per aiutarli ad esprimere, e quindi a armonizzare ed integrare, i loro vissuti di angoscia, di rabbia, di dolore, di insicurezza e ansia ed in generale di disagio; e lavoro con il gioco attraverso l’uso del disegno e della pittura, della manipolazione dell’argilla, dell’allestimento di scenari nella sabbiera, dell’uso di marionette e di molte altre tecniche di gioco. Attraverso la Gestalt Play Therapy (V. Oacklander model) i bambini trovano una modalità di espressione delle emozioni non accettate. Il mio lavoro non si svolge dunque dando compiti ai bambini o alle famiglie ma con tecniche e modalità che prevedono il gioco. E’ una modalità terapeutica che ha la sua origine in California e una lunga tradizione negli Stati Uniti; i formatori hanno poi diffuso questo approccio in moltissimi paesi nel mondo: Russia,  Europa, America Latina, Sudest asiatico, Korea e Cina. In Italia è arrivata solo da due anni e vi sono nel nostro paese solo una ventina di psicoterapeuti formati in questo tipo di lavoro. E’ una psicoterapia innovativa quanto valida, dolce, delicata e soprattutto efficace per i bambini e gli adolescenti.

 

METODO FEUERSTEIN (P.A.S.) - consiste in una serie di circe 40 sedute di un’ora ciascuna ed è un lavoro sull’imparare ad imparare, a decidere e a pensare. E’ un metodo nato per i bambini con deficit o difficoltà di apprendimento negli anni ’50 in Israele e attualmente riconosciuto ed utilizzato in più di 50 Paesi nel mondo. Investire sull’intelligenza significa investire sulle potenzialità individuali e collettive, sullo sviluppo del potenziale creativo; insegnare a pensare significa promuovere una crescita cognitiva in senso mentale ed emotivo, capace di gestire i cambiamenti; insegnare a decidere significa favorire la costruzione di un ponte tra il pensiero che dal passato si proietta verso un’azione futura. Il P.A.S. (programma di arricchimento strumentale) è un programma di intervento cognitivo e metacognitivo finalizzato ad accrescere la modificabilità dell’individuo attraverso la attivazione e lo sviluppo dei prerequisiti del pensiero: le funzioni cognitive. Il metodo affronta le questioni centrali dell’apprendimento: se sia possibile apprendere lungo tutto l’arco della vita, come si apprenda, quali siano le ragioni del mancato apprendimento, come si intervenga in questi casi. La metodologia di lavoro consiste in esercizi carta-matita che non hanno riferimenti diretti ai contenuti disciplinari, e che costituiscono la base di partenza per il lavoro di riflessione metacognitiva attivato dall'individuo attraverso l’interazione con il mediatore che non dà risposte ma indirizza e orienta sull'analisi dei processi di pensiero messi in atto durante la risoluzione del problema.
 

PSICOTERAPIA A CAVALLO – è una psicoterapia in cui il processo è facilitato dalla relazione col cavallo che aiuta il cliente a contattare i propri vissuti emotivi e le proprie sensazioni corporee. Nella relazione con l’animale che affianca quella con il terapeuta, il cliente può ascoltare con più fluidità il proprio corpo e ciò che esso comunica, le emozioni relative alle percezioni ed alle sensazioni, il propri bisogni relazionali e la proprie dinamiche di controllo, il lasciarsi andare e l’affidarsi e al contempo il prendere in mano la situazione.
 

CONSULENZE – offro consulenze di tipo psicologico e psicopedagogico.

Monica Torsellini

psicologa

psicoterapeuta

Dr.ssa Monica Torsellini - Firenze - 3470655566 | monicatorsellini@yahoo.it